Cortonantiquaria

24 Agosto - 8 Settembre 2019

30 agosto e 6 settembre, musiche per l'Antiquaria nel bicchiere, degustazioni di vini del CortonaDoc

Cortonantiquaria Wine Tasting

Prestigio e impegno per un riconoscimento ormai entrato nella tradizione della città Il premio quest’anno all’Università della Georgia

Uno degli appuntamenti più significativi, che hanno caratterizzato gli ultimi decenni della mostra, è la nascita del Premio Cortonantiquaria, riconoscimento di grande prestigio nato nel 2001, proprio in concomitanza con il varo del nuovo nome della mostra, che si è saputo imporre come uno degli eventi di maggior richiamo e prestigio per l’intera città di Cortona.

L’idea è quella di premiare uomini e donne, ma anche istituzioni, che con la loro storia umana e professionale abbiano rappresentato un modello ed un esempio alto del genio umano e dell’impegno verso la cultura e la sua diffusione ed abbiano un legame speciale con la città di Cortona. Cortona, città etrusca, culla dell’arte rinascimentale e barocca (qui sono nati Luca Signorelli e Pietro Berrettini detto il Cortona) è luogo ideale per riconoscere il profondo valore del lavoro dell’uomo che sostiene l’arte e ne diventa esso stesso parte.

Il Premio Cortonantiquaria 2019 va all’Università americana di Athens in Georgia per celebrare ulteriormente l’importante traguardo dei 50 anni di attività in città.

Era il 1969 quando il professore John D.Kehoe scelse Cortona quale sede per i corsi all'estero di questa prestigiosa università americana. Sono oltre 10 mila gli studenti che hanno trascorso parte del loro percorso formativo nel territorio. Nel 2002 l’ateneo americano ha anche acquistato lo storico Palazzo Sernini che nell’estate 2005 è diventato il Campus Cortona Residential Center. Qui vengono offerti programmi di studio legati ad una varietà di discipline, tra scienze, storia dell'arte, viticoltura ed enologia, teatro.




  Le Maioliche di Catrosse: Alla 57°edizione della Cortonantiquaria, speciale esposizione dei piu’ interessanti pezzi legati alla ceramica settecentesca

Attraverso una ricca carrellata di ceramiche provenienti da collezioni private, a Cortonantiquaria viene presentata una mostra inedita dedicata alla settecentesca manifattura di Catrosse. L’esposizione è frutto di una collaborazione scientifica con Anna Moore Valeri che ha recentemente realizzato uno studio sulla produzione di maiolica d’uso in Toscana tra settecento e ottocento analizzando da vicino anche l’antica fabbrica cortonese, donandogli una dignità storica che va al di là dell'ambito locale più circoscritto.

Coadiuvata da Paola Marri, porterà in mostra circa 50 pezzi esposti con relativi calchi della produzione Catrosse, ancora oggi conservati a Villa Venuti. In mostra anche altre maioliche e terrecotte gelosamente custodite da storiche famiglie cortonesi.

L’evento chiude un ciclo di iniziative che ha visto come comune denominatore la collaborazione tra Cortona e Napoli scaturita anche in una mostra internazionale ospitata al museo Maec sulla figura di Marcello Venuti, capostipite della famiglia e promotore degli scavi di Ercolano. Grazie al suo ruolo di spicco alla corte di Carlos di Borbone, permette al figlio Domenico di portare avanti studi alla Regia Paggeria di Napoli. Pochi anni più tardi, diventa direttore della fabbrica di porcellane, la Real Fabbrica Ferdinandea, fondata a Napoli dal re Ferdinando IV. Sara poi il fratello minore Curzio, raggiunto Domenico a Napoli, a carpire i segreti del mestiere e a dar vita a Cortona alla fabbrica di Catrosse.